World Food Day: obiettivo #famezero entro il 2030

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Il 16 ottobre si celebra la Giornata Mondiale dell’Alimentazione: un appuntamento importante promosso dalla FAO (l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura) per ricordarci che insieme possiamo raggiungere l’obiettivo Fame Zero entro il 2030. Cosa significa? Vuol dire fare in modo che tutti, dovunque, abbiano accesso a cibo sufficiente che sia sicuro, sano e nutriente, promuovendo uno stile di vita più sostenibile.

I numeri della fame

  • Secondo il rapporto Lo Stato della sicurezza alimentare e della nutrizione nel mondo 2018, al giorno d'oggi 821 milioni di persone soffrono di denutrizione cronica, anche se produciamo cibo sufficiente a sfamare tutti. 
  • Il 70% delle popolazioni più povere vive in aree rurali e la maggior parte vive di agricoltura.
  • Il 45% delle morti infantili è dovuto a malnutrizione.
  • 151 milioni di bambini sono affetti da arresto della crescita a causa della malnutrizione. 
  • 1,9 miliardi di persone sono in sovrappeso; di queste, 672 milioni sono obese. 
  • 3,4 milioni di persone muoiono ogni anno per obesità.
  • Un terzo del cibo prodotto va perduto o sprecato. 

E noi cosa possiamo fare? 

Ognuno di noi può contribuire a raggiungere l’obiettivo Fame Zero con delle piccole azioni quotidiane.

  • Non sprecare cibo: se hai degli avanzi, congelali per consumarli in un secondo momento, oppure usali come ingrediente per un altro pasto. Quando mangi al ristorante, chiedi una mezza porzione se non hai molta fame, oppure porta a casa gli avanzi.
  • Segui una dieta più sana e sostenibile. Scegli soltanto ingredienti di qualità prodotti in modo sostenibile. Condividi le tue ricette sane con amici, parenti, colleghi. Segui le ricette sostenibili di chef e blogger per imparare a cucinare in modo responsabile e confrontati con gli esperti in materia, come gli agricoltori, per capire come utilizzare al meglio il cibo.
  • Sostieni #famezero. Condivi il messaggio con i tuoi amici, parlane con i colleghi e con le istituzioni della tua città. Diventerai così un ambasciatore di #famezero nel mondo. 

E ricordati che se ordini Rose&Mary stai facendo una scelta responsabile. Tutti i nostri piatti sono prodotti con ingredienti naturali, senza nessun cibo trattato, ogm, zuccheri o farine raffinate. Nei nostri piatti c’è solo il meglio.

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Voglia di detox? Scopri la dieta di 1 giorno

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Hai mai sentito parlare di “pasto mima-digiuno”? Si tratta di un percorso detox alla portata di tutti, perché  dura soltanto un giorno: basta consumare ogni tanto pranzo e cena a basso contenuto calorico per sentirsi subito più sani e leggeri. Ne parla la giornalista Eliana Liotta nella collana Cibo e scienza: la Dieta Smartfood, edita nel 2018 dal Corriere della Sera e approvata dal team Smartfood dello IEO, l’Istituto europeo di oncologia di Milano.

Come funziona questa dieta-lampo? A colazione un tè e un caffè, più due porzioni di vegetali al giorno. Il trucco è proprio questo: mangiare soltanto verdure non amidacee (niente patate quindi), che grazie alle fibre riempiono lo stomaco, condite con limone, un filo di olio extravergine d’oliva o un cucchiaio di semi oleosi, per aumentare il senso di sazietà con l’apporto di grassi. Via libera a spezie piccanti (che frenano l’appetito) ed erbe aromatiche per appagare l’olfatto.

Le porzioni standard sono: 80 grammi o più a pasto per le verdure a foglia crude; 200-250 grammi a pasto per ortaggi crudi e cotti e verdure a foglia cotte. Da bere, a piacere, acqua, tè verde o nero, caffè espresso o americano, normale o decaffeinato, ovviamente senza zucchero e latte.

Qualche esempio di piatto mima-digiuno? Grandi insalatone di ortaggi crudi, verdura cotta come zucchine, melanzane, peperoni, spinaci o quel che più ti piace oppure, visto che l’autunno è arrivato, un passato o un minestrone di verdura con olio extravergine d’oliva e un pizzico di peperoncino.

Un altro consiglio per rimanere in forma con gusto senza cucinare? A pranzo o a cena scegli uno dei piatti Rose&Mary: sono super healthy, leggeri e appetitosi. Scopri il nostro menu!

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Meno carne, più qualità: sei anche tu reducetariano?

Senza Titolo 1

Onnivori, carnivori, vegetariani, vegani, crudisti, fruttariani… quando si parla di preferenze alimentari, ce n’è per tutti i gusti. Tra i movimenti più recenti e meno conosciuti, c’è quello dei reducetariani, fondato dal giovane ricercatore della Columbia Brian Kateman nel 2014: il termine deriva dalle inglese “reducetarian” e indica coloro che cercano di ridurre il consumo di carne e altri alimenti di origine animale, stando particolarmente attenti alla sua provenienza. 

Ma come si diventa reducetariani? Per Kateman il primo passo è ridurre il consumo di carne per almeno trenta giorni, limitandolo per esempio a un solo giorno a settimana, o al weekend. Un’indicazione che trova riscontro nelle principali raccomandazioni della Società Italiana di Nutrizione Umana, che indicano, per un adulto sano, un consumo giornaliero di proteine di 0,9 g per kg di peso corporeo, pari a circa 60 g per un uomo di 70 kg. 

In altre parole, più che un movimento innovativo, i reducetariani sembrano seguire quella che noi comunemente definiamo una “sana e corretta alimentazione”: si può mangiare di tutto, purché con moderazione e puntando sulla qualità. 

E tu, ti senti reducetariano? Qualunque sia il tuo “stile alimentare”, su Rose&Mary puoi trovare il cibo che fa per te: tutti i nostri piatti utilizzano infatti ingredienti naturali e di prima qualità e ti garantiscono il corretto apporto di grassi sani, proteine magre, carboidrati e fibre. Provali subito!

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