Perdere peso è semplice… come bere un bicchier d’acqua!

Acqua

C’è una buona notizia per chi proprio non riesce a stare a dieta ma (come tutti) vuole tenersi in forma senza troppo stress! Per perdere peso bastano otto bicchieri d’acqua al giorno a stomaco vuoto: lo dice Nicola Sorrentino, specialista in Scienza dell’alimentazione dietetica e Direttore IULM Food Academy, conosciuto come “il dietologo dei Vip”.

Tra i suoi pazienti ci sono infatti molti personaggi famosi del mondo dello spettacolo, dell'informazione, della moda e della politica, da Laura Pausini e Emilio Fede. E se ha funzionato con loro ;)

Il professor Sorrentino ha dedicato un libro a “La Dieta dell’acqua” (Salani). 

Come funziona?

Bisogna bere due bicchieri d’acqua prima di colazione, pranzo e cena, uno a metà mattina e uno a merenda. Questo elemento privo di calorie svolge infatti un effetto drenante e ci aiuta a sentirci sazi, ancor di più se si sceglie acqua gasata e leggermente fredda. Quando beviamo attiviamo infatti una serie di meccanismi metabolici conosciuti come termogenesi (produzione di calore con dispendio energetico), che ci aiuta a perdere peso.

Ovviamente l’acqua da sola non basta, ma va affiancata a un’attività fisica costante e a una corretta alimentazione. Il dietologo consiglia di consumare frutta, verdura e legumi in abbondanza, limitando invece grassi, zuccheri e cibi di origine animale.                                                                                                          Il pesce è ammesso di tanto in tanto ed eccezionalmente si può mangiare una fettina di carne. Via libera a riso, zuppe e pizza marinara, così come alla pasta, meglio se integrale. Per chi non vuole rinunciare al piacere della tavola, è concesso anche un bicchiere di vino o birra.

Vuoi un’altra buona notizia? La Dieta dell’Acqua si sposa alla perfezione con la filosofia di Rose&Mary, che punta su cibi super healthy ed elimina tutti gli zuccheri raffinati e i prodotti trattati. Così non devi neanche cucinare ;)

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Malanni di stagione? 5 cibi per combattere l’influenza

Salmon

È un classico dell’autunno: inizi con qualche starnuto, due colpi di tosse e dopo tre giorni sei a letto con l’influenza. Colpa delle temperature che si abbassano (e un po’ anche nostra che non abbiamo ancora fatto il cambio di stagione) e dei famigerati virus influenzali che in questa stagione iniziano a colpire senza pietà. Per prevenire i cosiddetti “malanni di stagione” l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale: prima di sfoderare la tachipirina, quindi, meglio puntare su tutti quegli alimenti che rinforzano le difese immunitarie e tengono alla larga febbre e raffreddore. Ecco la top five della nostra nutrizionista Mary e i piatti consigliati dalla nostra chef Rose:

1. Kiwi
Si sa che la vitamina C è l’alleata numero per il nostro sistema immunitario. Il kiwi, delizioso frutto di stagione, ne contiene ancora più delle arance!          Rose consiglia: Purea di mele e kiwi con granella di nocciole tostate, un dolce ideale anche a colazione.                                                                                                                                                               

2. Salmone
È ricco di acidi grassi omega-3, che hanno effetti anti-infiammatori e di vitamina D, che svolge un’importante azione nella formazione di sostanze antimicrobiche nell’organismo.                                                                                 Rose consiglia: Slow cooked salmon bowl con spinaci all’aceto di melograno o Italian teriyaki salmon con pak choi gratinati per un pieno di vitamina D.

3. Legumi
Consigliatissimi per la dieta quotidiana autunnale, i legumi sono un concentrato di proteine vegetali e minerali e in più sono ricchi di ferro, che favorisce la produzione di anticorpi. Come se non bastasse, le fibre svolgono un’importante azione depurativa.                                                                                       Rose consiglia: Zuppa di lenticchie, patate americane e curcuma, un comfort food ideale per combattere il freddo.               


4. Zucca
Sapete perché la zucca è arancione? Perché contiene il betacarotene, che ha una funzione protettiva sul timo, la ghiandola responsabile della difesa immunitaria, e in più protegge l’organismo contro lo smog.
Rose consiglia: Vellutata di zucca allo zenzero con cavolo nero saltato, ideale per mettere ko l’influenza.


5. Spezie
Le spezie, specie quelle piccanti, svolgono un'azione vasodilatatrice che favorisce la sudorazione e di conseguenza stabilizza la temperatura corporea. Via libera quindi a curry, paprica e peperoncino, che contengono anche l’acido acetilsalicilico, un importante principio attivo antinfiammatorio.             Rose consiglia: Chicken bowl al curry con riso venere e zucchine arrosto, un viaggio nel gusto.                                                                                                                                                    

Tieni alla larga l’influenza con questi cibi dai super poteri. Spesa e fornelli non fanno per te? Il rimedio te lo portiamo noi, a pranzo e a cena!

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ALLA SCOPERTA DELL’UMAMI, IL QUINTO GUSTO

Hai mai sentito parlare di umami? No, non si tratta di una nuova variante di sushi. L’umami è il “quinto gusto” che siamo in grado di percepire, dopo dolce, salato, aspro e amaro. Forse ancora non lo sai, mai l’hai sicuramente provato: si tratta infatti di quel sapore sapido e delizioso che ci fa venire l’acquolina in bocca ogni volta che mangiamo un pezzo di parmigiano o di prosciutto crudo. Già, perché l’umami si trova in tantissimi cibi che fanno parte della nostra dieta quotidiana. 

Umami-mania

A scoprirlo, nel 1909, fu un professore di Tokyo studiando il brodo dashi, a base di alghe. Per diffondere la sua conoscenza nel mondo, nel 1982 in Giappone è nato l’Umami Information Center (www.umamiinfo.com) e nel 1985 l’umami è stato riconosciuto ufficialmente come il quinto gusto. 
La parola, in giapponese, significa “saporito”. Ma di cosa si tratta? Il responsabile dell’umami è il glutammato, una molecola presente in moltissimi cibi tra cui carne, pesce, latticini e verdure come pomodori, funghi, patate, olive, asparagi. Veri e propri concentrati di glutammato sono la salsa di soia e il dado da cucina. Negli anni, alcuni studi hanno dimostrato che i cibi ricchi di umami possono rinforzare le difese immunitarie e favorire la risoluzione di alcuni disturbi alimentari. 

La sindrome da ristorante cinese 

Attenzione però a non esagerare: l’eccesso di glutammato può provocare infatti mal di testa o picchi di pressione, un problema noto come “sindrome da ristorante cinese” (quella fastidiosa sensazione che si inizia a percepire dopo il quinto involtino primavera…). Per questo nel 2017 l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare ha stabilito una soglia di sicurezza giornaliera da non oltrepassare per glutammato e derivati, pari a 30 milligrammi per chilo di peso.

Umami? Sì, lo voglio!

Niente paura: se assunto con moderazione, il glutammato non è affatto nocivo, anzi. L’umami è ciò che rende il nostro cibo più gustoso e succulento. Non ci credi? Prova i piatti più umami del nostro menu, come il risotto ai funghi e il pollo al curry. Ordina subito e… buon appetito!

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